{"id":399,"date":"2020-05-02T12:51:24","date_gmt":"2020-05-02T12:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=399"},"modified":"2020-05-19T14:44:32","modified_gmt":"2020-05-19T14:44:32","slug":"cometa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=399","title":{"rendered":"Cometa"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><em>INTRODUZIONE<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>    <\/p>\n\n\n\n<p>Questa poesia \u00e8 stata scritta nella primavera del 1997, quando nel cielo dell&#8217;Europa occidentale comparve la cometa Hale-Bopp, che rimase visibile per qualche tempo, tutti i giorni, nelle ore serali. Lo straordinario fenomeno fu ampiamente descritto da tutti i &#8220;media&#8221; e molti scienziati lo studiarono approfonditamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ebbi occasione di &#8220;incontrarmi&#8221; personalmente con la cometa una sera di Aprile, al crepuscolo. Ero stato invitato a tenere una conferenza di Psicologia in un piccolo paese del Chianti, vicino a Firenze ; poich\u00e8 ero arrivato in anticipo presso il Circolo dove si sarebbe svolto l&#8217;incontro, fermai la mia auto in un grande e panoramico spiazzato erboso, per rivedere i miei appunti, ma, subito, rimasi come affascinato dal suggestivo spettacolo della campagna del Chianti al tramonto. In quel momento c&#8217;era un profondo silenzio attorno a me : sentivo solo il sottile canto dei primi grilli, che riempiva di echi i campi circostanti, mentre una lieve brezza diffondeva i profumi della primavera ormai in fiore. Il cielo sopra di me era limpido e stellato ed in quella atmosfera mi sentivo calmo dentro e felice di aver lasciato dietro di me il frastuono della citt\u00e0 ; anche il pensiero dell&#8217;imminente fatica della conferenza non mi toccava ormai pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Decisi di scendere dall&#8217;auto per respirare profondamente quell&#8217;aria cos\u00ec benefica, quando, proprio in quel momento, alzando gli occhi al cielo, vidi sopra di me la Cometa : immobile, nitida, regale come una Principessa nel suo mantello, antica di millenni, eppure ancora cos\u00ec misteriosamente viva.<\/p>\n\n\n\n<p>Fui preso da quella visione quasi di sorpresa e ne rimasi profondamente emozionato, come se quella meraviglia celeste avesse parlato al mio cuore, obbligandomi a ripensare al senso di tutta la mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la conferenza, tornando a casa, decisi che non potevo trascurare quell&#8217;intenso richiamo, per cui, appena rientrato, mi sedetti alla mia scrivania e cominciai subito a scrivere e ad esprimere, in forma poetica, tutte le riflessioni che l&#8217;incontro con la Cometa aveva suscitato nella mia immaginazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho dedicato questa mia fatica a tutte le persone che mi sono care, non solo familiari e amici, ma anche a tutti coloro che ho incontrato e seguito nella mia professione di Psicologo e di Professore di Psicologia e di Filosofia. Anche con essi vorrei condividere tutto l&#8217;entusiasmo e la speranza per un futuro migliore che la &#8220;mia&#8221; Cometa rivel\u00f2 al mio cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono un poeta professionista, ma solo un uomo che, in una sera di primavera, si \u00e8 entusiasmato e commosso dinanzi ad uno spettacolo che ha parlato profondamente alla sua anima.<\/p>\n\n\n\n<p>    <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><em>COMETA<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>     <\/p>\n\n\n\n<p>     <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Infine sei tornata<br>a illuminare ancora una volta<br>la notte della mia storia<br>e a sfiorare con le tue dita di fata<br>le rughe profonde di questi secoli,<br>Principessa delle stelle,<br>che sorridi da sempre all&#8217;Eterno,<br>danzando frusciante fra gli astri immortali.<br>Sei giunta improvvisa<br>una sera colorata di viola :<br>cavalcavo, lento, verso il cielo<br>a spiare l&#8217;ultimo volo furtivo<br>d&#8217;una rondine solitaria<br>in cerca d&#8217;azzurro,<br>e i miei pensieri<br>brulicavano inquieti nell&#8217;aria,<br>come tante notturne<br>farfalle di malinconie,<br>quando, repentinamente,<br>il mio cuore si rivest\u00ec di seta antica<br>e si riemp\u00ec di luci,<br>di campane perdute,<br>di gigli e di api,<br>ed avvertii che c&#8217;eri,<br>Amore mio millenario :<br>sentii il tuo profumo astrale<br>avvolgere tutti i miei sensi<br>e liberare la mia anima<br>dai pruni pungenti di mille inverni ;<br>e lo sentirono anche i rapaci della notte,<br>che, stanchi, d&#8217;un tratto,<br>di rovistare fra le ombre,<br>in cerca di prede tremanti,<br>provarono un fremito nuovo<br>e levarono, attoniti, in alto<br>i loro occhi freddi e crudeli,<br>rimanendo inondati di stelle.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Forse conosco il mistero del tuo ritorno<br>e delle tue preziose geometrie stellari,<br>mia divina Messaggera di vita :<br>tu possiedi e diffondi il sorriso<br>che rende fertile l&#8217;Universo,<br>perch\u00e8 domini e vinci<br>la rigida legge del frammento fatale,<br>che, staccato dal Tutto,<br>pu\u00f2 solo nascere e solo morire,<br>mentre tu, invece, percorri intera,<br>su cavalli di luce,<br>la magica sfera del Tempo,<br>e passi e ritorni,<br>con viaggio rotondo,<br>e nasci e sei antica,<br>e nulla mai perdi,<br>perch\u00e8 tutto lasci.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Forse per questo sei qui nuovamente :<br>a svelare l&#8217;eterno segreto<br>del bacio che unisce<br>e del grido di gioia che accoglie<br>a questo mondo arrogante,<br>che, con lama tagliente<br>del pensiero superbo,<br>ha separato il Vecchio dal Bimbo,<br>spargendo veleno mortale<br>sul miele dei sogni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Ora, infatti, giovani stanchi,<br>silenziosi cercatori di favole,<br>mi trafiggono l&#8217;anima<br>con le loro siringhe d&#8217;illusioni,<br>o scagliano pietre nella notte,<br>per mettere in fuga<br>le ombre del Nulla,<br>colpendomi dritto nel cuore,<br>mentre vecchi dai volti essiccati<br>come prugne staccate del ramo,<br>non riescono pi\u00f9 a trovare<br>la magica parola che rinnova.<br>E ancora non svanisce<br>dal mio ricordo coronato di spine<br>il pianto dei bimbi di Auschwitz,<br>che gi\u00e0 altri bimbi<br>si guardano intorno<br>con occhi sbarrati e piangenti,<br>e con i loro singhiozzi<br>di esili cerbiatti feriti,<br>fanno appassire di vergogna le rose,<br>mentre la rugiada diviene ruggine<br>sulle fredde lamiere uncinate<br>dei carri da guerra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Ho paura di questo esausto Millennio,<br>dove la morte \u00e8 solo morte,<br>dove i baci si lanciano al vento,<br>dove amare \u00e8 noiosa fatica<br>e dove i divini usignoli<br>disegnano invano trilli preziosi<br>nelle sere ansimanti<br>di sordi frastuoni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Ma forse tu osservi da sempre,<br>dall&#8217;abisso profondo<br>dei tuoi occhi siderei,<br>tutto questo disordine amaro,<br>e oggi ritorni a donarmi<br>l&#8217;armonia del Cerchio<br>che sconfigge la Morte,<br>rivestendo a festa la Vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Circonda, allora, il mio cuore<br>con la seta misteriosa<br>del tuo eterno manto stellare,<br>dove, paziente, hai raccolto,<br>da immortale Pescatrice di gioie nascoste,<br>le pi\u00f9 preziose perle dell&#8217;Universo,<br>sfiorando leggera,<br>nel tuo viaggio infinito,<br>le conchiglie pulsanti di infinite galassie.<br>Donami l&#8217;abbraccio<br>che faccia rinascere<br>la mia anima sperduta di bimbo<br>coronata di favole eroiche,<br>con il berretto di piume<br>e la spada di legno,<br>per attendere intrepido<br>l&#8217;arrivo di nuovi Millenni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>E, mentre avido e insonne,<br>assaporo il tuo miele di Luna,<br>scorgo, stupito,<br>nell&#8217;alba che viene,<br>un passero accorto<br>che becca tranquillo<br>fra l&#8217;erba che nasce,<br>bevendo rugiada,<br>e, con piccoli salti d&#8217;argento,<br>s&#8217;inoltra nel folto,<br>seguendo, deciso,<br>un verde richiamo<br>di fragole antiche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>  <\/p>\n\n\n\n<p>  <\/p>\n\n\n\n<p><em>Luigi Adamo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTRODUZIONE Questa poesia \u00e8 stata scritta nella primavera del 1997, quando nel cielo dell&#8217;Europa occidentale comparve la cometa Hale-Bopp, che rimase visibile per qualche tempo, tutti i giorni, nelle ore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":419,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":{"0":"post-399","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-poesie"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=399"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/399\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":469,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/399\/revisions\/469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}