{"id":274,"date":"2020-04-11T21:07:00","date_gmt":"2020-04-11T21:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=274"},"modified":"2025-02-10T19:18:31","modified_gmt":"2025-02-10T19:18:31","slug":"i-maestri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=274","title":{"rendered":"I maestri"},"content":{"rendered":"\n<p>Se oggi, dall\u2019osservatorio dei miei 69 anni (sono nato l\u201911 Dicembre del 1936) cerco di individuare, fra il brulichio di mille ricordi ed emozioni che subito, come farfalle multicolori, si affollano nella mia mente, un <u>sentimento fondamentale<\/u> , che possa fare da \u201ccornice introduttiva\u201d alla mia vita, mi sento pervaso irresistibilmente da un profondo moto di <u>riconoscenza<\/u>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Perch\u00e9 <u>riconoscenza<\/u>? E&nbsp; <u>per chi<\/u>&nbsp; o&nbsp; <u>per che cosa<\/u>?<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Fino alle soglie della mia giovinezza e, forse, anche oltre, io sono stato una persona molto \u201ctimida\u201d, riservata, magari compita, \u201cseria\u201d e \u201cbene educata\u201d, ma sempre un po\u2019 &nbsp;timorosa di essere troppo \u201cpesante\u201d, di recar molestia agli altri, di essere rifiutata e , quindi, tendenzialmente orientata a tenersi silenziosamente in disparte, a mettersi il meno possibile in mostra, a fare da osservatore attento, pi\u00f9 che da protagonista nello scenario dell\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Spesso mi tornano in mente episodi della mia pi\u00f9 remota vita scolastica,&nbsp; dai quali emerge l\u2019immagine di un \u201cme stesso\u201d studioso, s\u00ec, ma molte volte sofferente, intorpidito, disorientato ed inibito dinanzi all\u2019esuberanza ed all\u2019intraprendenza dei compagni, che non riuscivo ad \u201cimitare\u201d, rimanendo il pi\u00f9 delle volte indietro e \u201csotto tono\u201d, per mancanza di \u201cspirito d\u2019iniziativa\u201d. Per non parlare, poi, delle \u201ccompagne\u201d, che mi apparivano come \u201ccreature\u201d assolutamente irraggiungibili, totalmente al di fuori delle mie \u201cpossibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Anche il mio stesso rendimento scolastico risentiva fatalmente di questo mio traballante assetto di personalit\u00e0, per cui, malgrado il mio impegno non riuscivo a \u201cbrillare\u201d come avrei desiderato e spesso ricordo insegnanti particolarmente \u201cspietati\u201d, che scambiarono la mia insicurezza per \u201cincapacit\u00e0 mentale\u201d, formulando su di me giudizi particolarmente demolitori, come fece una volta un professore di matematica, quando frequentavo la quarta ginnasio del liceo classico, il quale dichiar\u00f2 che non ero assolutamente in grado di affrontare gli studi e consigli\u00f2 la mia famiglia di procurarmi una \u201cpatente\u201d di ambulante, poich\u00e9, a suo dire, ero in grado di frequentare solo i mercati ortofrutticoli \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Pi\u00f9 volte questa dolorosa e frustrante esperienza di me stesso mi ha condotto sull\u2019orlo di una cupa disperazione, fino a farmi credere di essere irrimediabilmente \u201ccondannato\u201d ad una vita grigia, &nbsp;isolata ed anonima.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ricordo ancora il mio frequente girovagare di adolescente solitario (avevo quattordici anni), durante interminabili pomeriggi domenicali, dopo essere stato distrattamente al cinema parrocchiale, con qualche raro amico dell\u2019oratorio ; un vagabondare senza meta, in preda a mille, pessimistiche fantasticherie sul vuoto della mia vita presente e sulla angosciante nebulosit\u00e0&nbsp; di un mio futuro del tutto privo di attrattive; poi seguivano i miei mesti ritorni a casa, leniti soltanto dall\u2019ascolto dei concerti di musica classica della \u201cMartini e Rossi\u201d, che venivano trasmessi ogni domenica alla radio, prima dell\u2019ora di cena, nei quali mi immergevo avidamente, nella mia stanza, pensosamente raccolto nella cuffia della mia \u201cfedele\u201d radio-galena, alla ricerca febbrile di un po\u2019&nbsp; di armonia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Eppure, questi \u201cpensieri negativi\u201d non sono riusciti mai a \u201ccontaminarmi\u201d del tutto, cancellando ogni traccia di sicurezza. Quando&nbsp; il corso delle mie emozioni pi\u00f9 \u201ccrepuscolari\u201d sembrava avere ormai preso il sopravvento su ogni residuo buon senso, una inaspettata \u201cenergia reattiva\u201d mi \u00e8 sempre venuta in aiuto, \u201ctrasformando\u201d e facendo \u201crinascere\u201d in nuove forme di vita, come in una riconquistata \u201cleggerezza dell\u2019essere\u201d, ci\u00f2 che di \u201cvecchio\u201d e di \u201cpesante\u201d si stava tristemente sedimentando sul mio cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Questa sorta di \u201cdialettica\u201d fra <u>essere e non-essere<\/u> , che anche nei momenti pi\u00f9 difficili ha mantenuto la mia mente ed il mio cuore sempre aperti alla speranza, evitandomi il definitivo \u201cnaufragio\u201d nel mondo del raggelante anonimato esistenziale, io lo devo non solo alla mia \u201cnatura sagittariale\u201d , che pi\u00f9 volte mi ha indotto a contrapporre la caparbiet\u00e0 e la costanza all\u2019agguato della perdizione,&nbsp; ma, soprattutto, <u>all\u2019incontro meraviglioso con grandi<\/u> <u>Maestri di Vita<\/u> , i quali <u>credendo in me e nelle mie possibilit\u00e0<\/u> , sono stati gli \u201cavvocati difensori\u201d di quel \u201cbambino smarrito nel mondo dei grandi\u201d, quale io sarei potuto drammaticamente rimanere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Per <u>Maestri di Vita<\/u> intendo non tanto i \u201cProfessori\u201d che hanno promosso la mia formazione culturale e professionale \u2013 e ne ho avuti, fortunatamente, di veramente egregi ed illustri, specialmente durante la mia vita universitaria, ai quali sono profondamente grato \u2013, ma voglio alludere soprattutto a quelle <u>Presenze decisive<\/u> , che nel corso degli anni, affiancandomi amorevolmente, mi hanno dolcemente indotto a \u201cguardare\u201d progressivamente con occhi nuovi lo scenario dei miei \u201ctormenti\u201d di bambino e di adolescente intimidito dal mondo, fino a farmi scoprire poco per volta una \u201cnota segreta\u201d, troppo spesso da me ignorata, ma racchiusa proprio nel cuore stesso del mio ruolo di \u201cosservatore schivo e silenzioso\u201d, che tanto mi aveva fatto soffrire: quella della mia <u>capacit\u00e0 di vedere ed ascoltare l\u2019invisibile<\/u> , sulla quale, poi, si sono costruite tutte le fondamentali&nbsp; scelte della mia esistenza, che mi hanno portato, nel clima di una nuova, entusiastica apertura, &nbsp;a studiare prima la Filosofia, poi la Psicologia, per diventare Educatore, Psicologo, Innamorato della Vita, della Natura, degli Altri e della loro interiorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Credo che la funzione del vero <u>Maestro<\/u> &nbsp;sia proprio questa: far \u201crinascere\u201d una persona dal grigiore della disperazione e dal rischio&nbsp; dell\u2019annientamento, non \u201cinsegnandole\u201d ad essere artificialmente \u201cun Altro\u201d, un \u201cmodello da vetrina\u201d, &nbsp;ma aiutandola a \u201ctrasformare\u201d in nuovo <u>metallo prezioso ci\u00f2 che prima la persona stessa considerava materia vile<\/u>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Il <u>Maestro<\/u> &nbsp;nel senso pieno del termine, infatti, &nbsp;\u00e8 come una \u201caquila benefica\u201d, che librandosi sopra di te, a grande altezza, col suo occhio \u201cappuntito\u201d, penetrante, ma amorevole, che sa dominare le distanze e guardare lontano, riesce a \u201cforare\u201d la nebbia del dolore che ti avvolge l\u2019anima, \u201csnidando\u201dla parte pi\u00f9 preziosa di te \u2013 <u>quella che, malgrado tutti gli errori e le deformazioni esiste ed esister\u00e0 sempre in ciascuno di noi<\/u> \u2013, \u201cilluminandola\u201d, facendotela intravedere e spingendoti finalmente ad esprimerla, in un rinnovato rapporto d\u2019amore con te stesso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/em>Io ho avuto la ventura di trovare accanto a me, specialmente nei momenti pi\u00f9 dolorosi della vita, <u>Maestri<\/u> veramente degni di queste \u201caltezze\u201d, i quali, come magici \u201calchimisti\u201d della mia esistenza, &nbsp;hanno aiutato la mia personalit\u00e0 a crescere e a trasformarsi: ed \u00e8&nbsp; da qui, per merito loro, che nasce tutta la mia <u>riconoscenza<\/u> &nbsp;nei confronti della Vita. Molti di essi, ormai, non fanno pi\u00f9 parte del mondo dei viventi, ma la loro presenza ed il loro \u201cinsegnamento\u201d, tuttavia, rimangono scolpiti indelebilmente nel mio cuore ed aleggiano sempre attorno a me, come un intenso profumo \u201cche sa di eterna Primavera\u201d: e forse, anche per questo silenzioso, ma &nbsp;sorridente conforto, oggi, in et\u00e0 senile, mi sento spinto con gioia&nbsp; a \u201criassumere\u201d tutta la mia vita nell\u2019immagine di un Viaggio, &nbsp;tutt\u2019altro che concluso, verso il mio \u201cPosto delle fragole\u201d\u2026<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Continua a leggere \u27f6 <a href=\"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=288\">MIA MADRE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se oggi, dall\u2019osservatorio dei miei 69 anni (sono nato l\u201911 Dicembre del 1936) cerco di individuare, fra il brulichio di mille ricordi ed emozioni che subito, come farfalle multicolori, si&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":286,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":{"0":"post-274","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-luigi-adamo"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=274"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":661,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/274\/revisions\/661"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}