{"id":268,"date":"2020-04-08T20:57:23","date_gmt":"2020-04-08T20:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=268"},"modified":"2020-08-29T14:52:21","modified_gmt":"2020-08-29T14:52:21","slug":"lesperienza-di-enrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/luigiadamo.it\/?p=268","title":{"rendered":"L&#8217;esperienza di Enrico"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong><em>IL \u201cPOSTO DELLE FRAGOLE\u201d<br>COME NUOVA APERTURA AL MONDO<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong><em>(L\u2019esperienza di Enrico)<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>  <\/p>\n\n\n\n<p>Caro Luigi,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;sento ormai questa fase del nostro percorso come un momento di ricapitolazione, di commiato, quasi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ho avvertito nei nostri ultimi incontri alcune svolte importanti, due o tre; ma \u00e8 soprattutto un aspetto che mi ha colpito pi\u00f9 di ogni altra cosa. Nel momento in cui mi sembrava di aver chiara una situazione, tu mi invitavi e mi aiutavi ad uscirne, lasciando la sicurezza di una determinazione per l\u2019incertezza del possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Nel momento in cui mi impadronivo dell\u2019orizzonte limitato raggiunto, tu, quasi, mi proponevi di andare oltre, di dirigermi altrove, verso una meta che sta sempre al di l\u00e0 del proprio sguardo: aperto alla vita come possibilit\u00e0 e non chiuso all\u2019esistenza come necessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi chiedo quanto abbia recepito di tutto questo: non so. Dapprima ho recuperato la figura di mio padre; poi quella della mamma, in un dialogo riscoperto e rivissuto; poi, la svolta: non pi\u00f9 la paura di essere punito per ogni mia iniziativa; quindi la gioia di poter essere \u201cmaestro\u201d di me stesso: il coraggio della paternit\u00e0 del proprio vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ancora e, direi, nuova ed ultima fase: riaccettarmi e \u201cdigerire\u201d fino in fondo ci\u00f2 che sento, che provo, senza formulare giudizi dettati dalla paura o dalla \u201ccultura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ora come non mai sento la forza liberante dell\u2019essere solo di fronte a spazi enormi. Ora mi sento viaggiatore in una terra che non avverto pi\u00f9 \u201costile\u201d: \u00e8 semplicemente qualcosa di inesplorato, che non conosco: come sbalzato su un altro pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;E\u2019, insieme, un andare alle radici di se stessi. Come la sensazione di quando ci si sdraia per terra, lo sguardo rivolto al cielo. Quanto pi\u00f9 si abbraccia la terra, fin quasi a confondersi con essa, vivendone le vibrazioni ed i sussulti, tanto pi\u00f9 si ha la sensazione di essere celesti come il cielo che ci sovrasta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Stranamente, ora sento dentro di me una gioia diversa. E\u2019 un camminare solo; e sento che tale solitudine \u00e8 colma della presenza di ognuno: non di questo o di quello, ma di chi incontro per strada. \u201cQuello\u201d, occasione unica \u00e8 l\u2019incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ho sempre cercato gli altri, scegliendoli prima, perch\u00e9 vi era uno scopo per me da raggiungere: perch\u00e9 ero stanco, perch\u00e9 non ce la facevo pi\u00f9, perch\u00e9 l\u2019Altro mi desse qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Prima di arrivare all\u2019Altro, avevo gi\u00e0 fatto la scelta: e non era pi\u00f9 l\u2019Altro, ma un qualcosa di me, una pedina del mio scacchiere. Col veramente Altro, lo sconosciuto, il volto che si illumina nel rapporto ed acquista la sua rilevanza unica: no, con questo \u201cprossimo\u201d non ho mai parlato prima d\u2019oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Questo nuovo passo che sto cominciando ad intraprendere, acquista per me un significato pi\u00f9 generale, anch\u2019esso intravisto attraverso i nostri incontri.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il dover abbracciare ci\u00f2 da cui stavo distante; il dover riprendere ci\u00f2 che fuggivo; il dover \u201cmasticare\u201d ci\u00f2 che mi sembrava troppo amaro; il poter dialogare con ci\u00f2 che consideravo una fatalit\u00e0: tutto questo mi fa sentire che nell\u2019esistenza, forse, ci pu\u00f2 essere una rivincita quasi magica sullo strapotere dei determinismi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Tutto ora assomiglia ad un\u2019aratura sofferta, profonda e di continuo rinnovata. E\u2019 sempre la stessa terra ad essere rimossa: ma in essa ci sono i segni sempre nuovi di una Vita che si rigenera. Grazie per tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, Luglio 1989<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>  <\/p>\n\n\n\n<p>   <\/p>\n\n\n\n<p><em>Enrico, oggi, \u00e8 laureato in Psicologia e lavora come psicologo nell\u2019ambito del servizio sanitario nazionale, occupandosi principalmente del settore della devianza minorile e del recupero sociale dei tossicodipendenti. Inizialmente diplomato in ragioneria, quando ci conoscemmo era contabile presso un\u2019azienda privata. Successivamente, consegu\u00ec il diploma di maturit\u00e0 scientifica frequentando corsi serali. Si \u00e8 poi laureato a Roma, col massimo dei voti e lode.  <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luigi Adamo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL \u201cPOSTO DELLE FRAGOLE\u201dCOME NUOVA APERTURA AL MONDO (L\u2019esperienza di Enrico) Caro Luigi, &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;sento ormai questa fase del nostro percorso come un momento di ricapitolazione, di commiato, quasi. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ho avvertito&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":317,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":{"0":"post-268","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-testimonianze"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=268"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/268\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":526,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/268\/revisions\/526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/luigiadamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}